👑 Nel VII secolo, l'imperatore Cristiano Ortodosso Armah di Aksum (in Etiopia) divenne un simbolo di tolleranza e dialogo interreligioso. Tra il 613 e il 615 d.C., offrì protezione e libertà di culto ai primi seguaci di Maometto in fuga dalle persecuzioni della Mecca (la Prima Egira), accogliendoli con profonda giustizia ed etica nonostante le differenze religiose.
https://giuseppecapparelli85.blogspot.com/2026/03/armah-di-aksum-il-re-cristiano-che.html
📖 Durante la seconda guerra mondiale, mentre gran parte dell'Europa in tempo di guerra istituzionalizzò la persecuzione attraverso leggi razziali e politiche di deportazione, l'Albania si distinse sia per l'inflessibile autorità morale della Besa e i fondamenti etici del Kanun, che dello spirito Cristiano che ancora conservava. I fondamenti etici del Kanun, ben più che semplici consuetudini sociali, questi principi costituivano un sacro codice d'onore che esigeva la protezione assoluta del proprio amico, la sacralità della propria parola e il dovere di dare rifugio ai perseguitati anche a rischio della propria vita. Guidate da questa antica tradizione morale, le famiglie albanesi nascosero e protessero i rifugiati ebrei, accogliendoli come membri delle proprie famiglie. In questo senso, i discendenti degli antichi Macedoni, Illiri, Dardani ed Epiroti preservarono una civiltà etica in cui l'onore prevaleva sulla paura e l'ospitalità sulla sottomissione. Storicamente, l'Albania rimane l'unico paese europeo in cui la popolazione ebraica crebbe durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel mezzo del crollo morale dell'Europa, l'Albania offrì non solo un atto di resistenza, ma una profonda lezione di umanità, dignità e coraggio morale.
⚡ Il crollo di un mito: dalla vera ospitalità storica alla resistenza di oggi
In base a queste informazioni, emerge un cortocircuito storico e identitario che getta una luce completamente diversa sugli eventi attuali. Come dimostrato dallo storico ebreo Arthur Koestler, la maggior parte degli odierni "Israeliani" – gli Ashkenaziti rimpatriati dall'Europa – non ha alcuna discendenza dagli ebrei dell'antichità, essendo in realtà europei dell'est convertiti al giudaismo all'epoca del regno kazaro. Al contrario, sono verosimilmente proprio i Palestinesi, insieme agli Etiopi e agli Yemeniti, ad avere molto più sangue ebraico e a essere realmente "Semiti", smontando la narrazione secondo cui chiunque critichi le politiche sioniste sia un "antisemita". Lo Stato di Israele si rivela così un costrutto ideologico basato su fondamenta fantastoriche, una vera usurpazione del nome di Israele che storicamente apparteneva alla dignità degli antichi ebrei e ai veri ebrei d'Etiopia, il cui Capo Supremo, il Cristo Re dei Re Haile Selassie, Vive e Regna.
Questo legame storico si connette direttamente con quanto sta succedendo oggi in Albania, dove lo spirito di dignità nazionale è tornato a farsi sentire con forza. Centinaia di manifestanti di Valona hanno abbattuto la recinzione del terreno che il governo albanese guidato da Edi Rama ha ceduto a Israele, mentre forti proteste si sono accese anche a Rrjoll. Il nord e il sud dell'Albania si sono sollevati uniti per proteggere le proprie proprietà, e per i prossimi giorni sono state annunciate manifestazioni ancora più intense.
La chiave di volta sta proprio qui: nonostante l'Albania abbia storicamente accolto gli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale con il codice della Besa, i moderni israeliani non hanno nulla a che fare, né per discendenza né per etica, con quegli ebrei perseguitati che trovarono rifugio tra le famiglie albanesi. Di conseguenza, il popolo albanese oggi dimostra che è assolutamente giusto protestare per non svendere la propria terra a un'entità estranea alla sua stessa storia di vera e giusta ospitalità.
BREVE STORIA DEL FALSO STATO DI ISRAELE (Il ritorno di Cristo; legami tra il Movimento Sionista e il Nazi-Fascismo) ⬇️
https://giuseppecapparelli85.blogspot.com/2022/05/breve-storia-del-falso-stato-di-israele.html

