lunedì 15 giugno 2026

QUO VADIS O EPIROTA? 🇦🇱

 

Il dizionario latino-epirota, pubblicato a Roma nel 1635 da Frang Bardhi, rappresenta una delle prime testimonianze scritte della lingua albanese, chiamata all'epoca «epirota». Quest'opera contiene non solo un lessico, ma anche dialoghi trilingue in latino, arbërish e turco ottomano, in cui i termini Epirote, Arbënesh e Arnaut vengono utilizzati per definire gli albanesi. Uno dei frammenti più significativi appare in risposta alla domanda: «Da quale regione sei?» «Sum ex Macedonum regione, è Scodra», «Sono della regione dei Macedoni, di Scutari». Questo dettaglio dimostra che, nel XVII secolo, il territorio albanese era ancora percepito come parte della «Macedonia», confermando così una stabile identità e continuità toponomastica tra Macedoni, Epiroti e albanesi moderni. Di conseguenza, questo dizionario è molto più di un semplice strumento linguistico: costituisce un'importante fonte storica che testimonia la precoce consapevolezza di questo patrimonio.

La percezione interna è alla base dell'identità nazionale e gli albanesi, nel corso della storia, si sono percepiti come discendenti degli antichi Macedoni ed Epiroti di Alessandro Magno e Pirro. E come ho sempre dimostrato gli albanesi erano formati da tre grandi tribù: Epiroti, Macedoni ed illiri.

L'identità esclusivamente illirica fu imposta agli albanesi da stranieri, che perseguivano i propri obiettivi legati alla gloria macedone di Alessandro Magno.