Molti influenti filosofi e scienziati ellenisti si recarono in Egitto per studiare sotto la guida di sacerdoti e studiosi, assorbendo conoscenze in matematica, astronomia e medicina, che in seguito portarono nel mondo occidentale. Tra le figure chiave figurano Talete, che studiò in Eitto per sette anni, Pitagora (22 anni) e Platone (13 anni), visitando spesso i templi di città come Waset (Tebe) e Ipet Isut (Karnak).
I principali filosofi ellenisti che studiarono in Egitto:
Talete: spesso citato come il primo filosofo greco che in realtà era fenicio e non greco, il quale studiò in Egitto e apprese la geometria e predisse un'eclissi.
Pitagora: matematico siciliano studiò per oltre due decenni in Egitto, apprendendo la matematica e gli insegnamenti delle scuole misteriche, dove imparò "il teorema di Pitagora" esistente in Egitto oltre 1.000 anni prima di lui.
Platone: trascorse 13 anni in Egitto e ne lodò il sistema educativo, incoraggiando i suoi studenti a recarsi lì per acquisire saggezza.
Ippocrate: il "padre della medicina" avrebbe studiato la conoscenza medica egizia da personaggi come Imhotep.
Eudoxus: studiò in Egitto astronomia e geometria, contribuendo alla comprensione ellenica del cosmo.
Solone: visitò l'Egitto per imparare dai sacerdoti e riportò informazioni sulla storia egizia, comprese le storie di Atlantide.
Erodoto: lo storico descrisse l'Egitto come la "culla della civiltà" e ne notò la profonda influenza sul sapere ellenico.
Materie e conoscenze acquisite:
Geometria e matematica: utilizzate in architettura e topografia.
Medicina e anatomia: tecniche egizie e conoscenza delle malattie.
Astronomia e teologia: conoscenza del cosmo e dei sistemi spirituali.
L'influenza del sapere egizio sui pensatori ellenisti fu immensa, con molti filosofi ellenici che consideravano l'Egitto come la fonte di un sapere superiore in scienza, filosofia e religione.
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