- Voglio raccontarvi una storia!-
Orfeo è una delle figure più emblematiche della mitologia classica, spesso descritto come il "cantastorie" o il "divino cantore" per eccellenza.
È il simbolo del musicista ispirato, un cantore la cui arte trascende la morte.
Il nome Orfeo viene erroneamente fatto derivare dal greco Orpheus, Ὀρφεύς, dandogli un'etimologia discussa e incerta, che impropriamente e in maniera forzata viene spesso legata a significati di oscurità, lutto o isolamento da orphne ("oscurità della notte") o orphanós ("orfano", "solo"), richiamando artificiosamente il suo viaggio infernale e la tragica perdita di Euridice, non esprimendone però il simbolo. Questo dismostra anche come gli elleni abbiano distorto non solo il nome ma anche la storia.
Queste imprecisioni e insicurezze avvengono perché i linguisti hanno imparato a non guardare oltre la lingua greca e le loro radici empiriche. Trascurano anche il fatto che tutti i personaggi mitologici non sono personaggi greci né etnicamente né linguisticamente parlando, ma sono tutti personaggi preistorici e pre-ellenici a cui in seguito gli ellenisti hanno attinto.
Quindi possiamo benissimo tradurre i nomi dei personaggi mitologici nella lingua pre-ellenica per eccellenza che viene sempre scartata dai linguisti accademici e filogreci, ed è la lingua da cui deriva proprio il greco e il latono, cioè l'albanese, una lingua primeva formata da parole sillabiche e monosillabiche che esprimono simboli.
Su questo Girolamo De Rada era molto chiaro:
(Girolamo De Rada)
In definitiva il nome di Orfeo o Orpheus ha la sua radice semantica e il suo perfetto significato nella parola Albanese-Arbëresh RRFEU, RRËFEU che letteralmente significa "COLUI CHE RACCONTA".
Abbiamo quindi: RRFE, RRËFE storia, racconto; RRFIM, RRËFIM storia, racconto; RRFEU, RRËFEU, RRFEJTI, RRËFEJTI ha raccontato; RRFEJ, RRËFEJ raccontare, racconta; RRFINJ, RRËFINJË, RRËFENJË racconto, raccontare. ecc...
Il nome Orfeu si divide perfettamente nell'Arbëresh: O = verbo essere (ë, është); RRFEU, RRËFEU = colui che racconta. Abbiamo quindi l'agglutinazione Orfeu = "È colui che racconta" ovvero "è il cantastorie".
Ecco quindi ancora una volta dimostrato che come De Rada insegna, solo la lingua albanese, e non quella greca, descrive ed esprime perfettamente il simbolo del nome dei personaggi della mitologia classica.
📜 Platone nel Cratilo raccomanda vivamente agli scrittori suoi contemporanei: "di trovare la derivazione degli elleni vocaboli nella lingua dei barbari, dalla quale gli elleni molte parole avevan preso."
📷 Orfeo è sempre rappresentato con il cappello frigio, copricapo albanese caratteristico dalla tribù Ciam Albanese d'Epiro. I Brigi o Frigi erano un'antica tribù albanese che occupavano l'odierna Albania centrale e alcune parti dell'Epiro e della Macedonia (sinonimi di Albania) della Tracia e dell'odierna Turchia. Orfeo è sempre rappresentato anche con la Lira con cui era capace di comunicare attraverso il suo suono con gli animali della terra e le creature dell'oltretomba.
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