📷 L'immagine mostra un dettaglio dell'Arco Trionfale di Castel Nuovo, noto anche come Maschio Angioino, situato a Napoli. L'Arco è stato costruito per celebrare l'ingresso del re Alfonso V d'Aragona a Napoli nel 1443.
La scultura rappresenta il corteo trionfale di Alfonso V d'Aragona dove sono ben visibili dei soldati mercenari Albanesi con indosso il tradizionale abito a kilt Albanese.
Il testo latino in basso recita "ALFONSVS REX HISPANVS SICVLVS ITALICVS PIVS CLEMENS INVICTVS".
"Alfonso Re Ispano (Aragonese), Siciliano, Italico (di Napoli), Pio, Clemente, Invitto."
L'opera si trova all'ingresso del Castel Nuovo di Napoli.
⚔️ L'entrata trionfale di Alfonso d'Aragona a Napoli, avvenuta il 26 febbraio 1443, segnò l'insediamento definitivo della dinastia aragonese sul trono napoletano dopo la conquista della città nel giugno 1442.
Sebbene la presenza strutturata di mercenari Albanesi (noti come stradioti) sia particolarmente documentata negli anni immediatamente successivi, in particolare con l'alleanza con Skanderbeg e la loro migrazione nel Regno a partire dal 1448, gli Albanesi ebbero un ruolo fondamentale negli eventi militari e politici che consolidarono il potere di Alfonso.
L'ingresso trionfale del 1443, descritto come una cerimonia all'antica con un carro d'oro immortalato nel famoso Arco di Trionfo del Maschio Angioino a Napoli testimonia con chiarezza la presenza dei mercenari Albanesi. I mercenari Albanesi continuarono a servire con valore sia gli Aragonesi che, successivamente, i Borbone.
Alfonso d'Aragona, dopo aver conquistato il trono di Napoli, dovette affrontare la resistenza interna dei baroni. La presenza dei contingenti albanesi, rinomati per il loro valore, fu fondamentale per consolidare il suo potere.
Nel 1448, un contingente di soldati Albanesi guidato dal condottiero albanese Demetrio Reres e dai figli Giorgio e Basilio intervenne in aiuto di Alfonso V d'Aragona, re di Napoli, per sedare le rivolte dei baroni calabro-siciliani fedeli agli Angiò. Per i servizi resi, Reres fu nominato governatore di Reggio e in cambio dei servigi militari, ai soldati albanesi furono concesse terre in Calabria, Sicilia, Puglia, Molise, portando alla nascita di villaggi che hanno conservato la lingua e il "rito bizantino", formando le prime comunità Arbëreshe 🇦🇱.
La presenza di truppe albanesi era legata anche all'alleanza tra Alfonso d'Aragona e l'eroe nazionale albanese Giorgio Castriota Skanderbeg, che ricevette supporto contro l'Impero Ottomano.
VISITA A CASTEL NUOVO DI NAPOLI
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