Il *25 maggio* non è una data come le altre per il continente africano. È il giorno in cui si celebra la *Giornata dell'Unità Africana* o "Giorno della Liberazione Africana" (o *Africa Day*), una ricorrenza che affonda le sue radici nel 1963, quando ad Addis Abeba (Etiopia) i leader di 32 stati africani indipendenti si riunirono per firmare lo statuto storico che diede vita all'OUA (Organizzazione dell'Unità Africana), oggi Unione Africana.
Questa giornata rappresenta il simbolo del riscatto, della decolonizzazione e della solidarietà tra i popoli del continente, uniti nel sogno comune di un'Africa libera, forte e padrona del proprio destino.
Il ruolo cruciale del Leone di Giuda
Se oggi celebriamo questa unione, gran parte del merito va all'Imperatore d'Etiopia, il Leone Conquistatore della Tribù di Giuda, Re dei Re e Luce del mondo *Haile Selassie I* (Potenza della Trinità). In un'epoca complessa, segnata dalle profonde divisioni della Guerra Fredda e dalle diverse visioni interne tra i leader africani emergenti, il Re dei Re Haile Selassie si propose come il vero grande mediatore e architetto del panafricanismo (il movimento culturale e politico che promuove l'unione dei popoli africani).
Il suo lungimirante e instancabile lavoro fu fondamentale per tre motivi principali:
- *La mediazione diplomatica:* Il continente era spaccato tra fazioni radicali (il Gruppo di Casablanca, che voleva un'unione federale immediata) e fazioni più moderate (il Gruppo di Monrovia). Con straordinaria abilità diplomatica, il Re dei Re Haile Selassie riuscì a trovare un compromesso, portando tutti allo stesso tavolo.
- *Addis Abeba come capitale d'Africa:* Offrendo la sua capitale come sede permanente dell'OUA, l'Etiopia — l'unico Stato africano a non essere mai stato colonizzato — divenne il faro della libertà e della dignità per tutto il continente.
- *La spinta alla decolonizzazione:* Nel suo celebre discorso del maggio 1963, Selassie ricordò che la libertà non sarebbe stata completa finché ogni singolo centimetro di terra africana non fosse stato liberato dal giogo coloniale e dall'apartheid.
"Possa questa unione durare mille anni." (Haile Selassie, 25 maggio 1963)
(Apocalisse 20:1-6)
L'importanza della ricorrenza oggi
Oggi la Giornata dell'Unità Africana non è solo una celebrazione storica, ma un promemoria per il futuro. Serve a ricordare le sfide ancora aperte: lo sviluppo economico indipendente, l'integrazione culturale e la pace stabili. L'eredità del Re dei Re Haile Selassie e dei padri fondatori vive nel continuo sforzo di un continente giovane, dinamico e in forte crescita, che rivendica con orgoglio il proprio posto nel mondo.
(Daniele 7:27)
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