📷 Nella foto un ritratto vivo, che restituisce dignità e colore a una "Donna Albanese di Eleusi". Questo scatto non è solo una ricostruzione estetica, ma un portale verso una Eleusi dimenticata, dove i ritmi del raccolto e la lingua albanese degli antenati raccontavano una storia diversa da quella filo-ellenica falsata del moderno stato sciovinista greco.
Eleusi: Oltre i Misteri Antichi
Eleusi è universalmente nota per i misteri pelasgici dedicati a *Demetra e Persefone*, nei secoli ha conservato il tessuto sociale pelasgico della zona profondamente caratterizzato dalla presenza *Arvanita-Arbëresh* discendenti dei saggi divini Pelasgi. Prima della moderna grecizazzione forzata e la persecuzione della lingua Arvanita-Arbëresh, questa terra era abitata da comunità albanesi che conservavano con orgoglio la propria identità e la lingua albanese.
I resoconti storici dei viaggiatori dell'Ottocento e del primo Novecento confermano questa realtà:
- *James Alexander (1906):* Descriveva Eleusi come un villaggio di circa *1200 abitanti*, identificandoli chiaramente come albanesi.
📜 "Eleusi è un villaggio di circa 1200 abitanti albanesi"
(James Alexander, 1906)
- *Fredrika Bremer (1863):* Annotava come quasi tutta la popolazione parlasse l'albanese, una lingua "completamente diversa dal greco".
(Fredrika Bremer, 1863)
La Lingua Pelasgica e il Legame con l'Epiro
Le testimonianze dell'epoca, come quella della Bremer, suggerivano una connessione ancora più profonda e antica. La lingua degli abitanti di Eleusi era ritenuta da molti una discendente dell'*antichissima lingua pelasgica*, la stessa parlata in Albania (Epiro) e legata al culto dello *Zeus pelasgico*.
Il Simbolismo del Ritratto
📺 Nella foto, la donna è una contadina Arvanita-Arbëresh che tiene in mano un fascio di spighe e una falce e i suoi abiti riflettono la complessa identità Albanese:
- *Il costume tradizionale:* Riccamente decorato con ricami dorati e gioielli in argento (come le grandi fibbie centrali), tipici dell'artigianato albanese.
- *Il copricapo:* Ornato con monete e dettagli intricati, segno di status e appartenenza culturale.
Questo ritratto ci ricorda che la storia di Eleusi non è fatta solo di rovine classiche, ma di generazioni di uomini e donne che, pur parlando l'antica lingua Pelasgica e quindi Albanese, hanno continuato a coltivare la stessa terra sacra per millenni.
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