lunedì 9 maggio 2022

GHEDDAFI'S ILLUSION


I will expose you something you still don't know about the controversial figure of Gheddafi.

How hypocrite was this man. He sold his nation to the west but speaking against UN. He spoke against aggretion but conspired against his Africans brothers. 

Let I remember you some important facts he done against the King of Kings, the Holy founder of the African Union.

In September 1969, Colonel Muammar Qadhdhafi took power in Libya and held it until 2011. He, like Numayri of Sudan, joined the pro-Soviet Arab camp, which at the time was still led by Nasser of Egypt. Qadhdhafi also developed the ambition to be the leader of Africa, and it was against this background that he became increasingly hostile to Haile Selassie the Holy founder of OAU. He began expressing his anti-Ethiopian policy at OAU meetings, and started financing the Eritrean rebels. In early 1970, Qadhdhafi authorized the opening of an ELF office in Tripoli, in May of that year he declared an Islamic holy war against the Christian Kingdom of Ethiopia, and in December he hosted an Islamic conference that adopted his declaration. From that moment on, his anti-Ethiopian policy became a near obsession and would indeed be very instrumental in undermining Haile Selassie until his "deposition".

The Lord watches over the path of the righteous, but the way of the wicked will be ruined.  Woe who go against the King of Kings, the Eternal takes revenge on His adversaries and keeps His anger for His enemies. And that's what happened to this hypocrite man, he was killed by the ones who he sold his land for money instead of humble himself, he was killed by his same envy against the King of Kings who was decolonizing Africa.

sabato 7 maggio 2022

CHIESA ORTODOSSA ASSIRA DEL IV SECOLO IN ARABIA SAUDITA.


 La chiesa di Jubail è un edificio ecclesiastico del IV secolo vicino a Jubail, in Arabia Saudita, scoperto nel 1986. Originariamente apparteneva alla Chiesa Ortodossa assira d'Oriente, un antico ramo del cristianesimo orientale in Medio Oriente.

   Il governo saudita lo nasconde alla gente del posto e persino agli archeologi poiché il Regno segue una versione rigorosa della legge islamica e proibisce tutte le forme di culto non islamiche.  Recentemente, hanno messo una recinzione intorno alla chiesa per impedire ai potenziali turisti di vederla.  Tuttavia, le recinzioni non hanno impedito alla gente del posto di entrare per vandalizzare e danneggiare l'edificio.  Le chiese sono ufficialmente bandite in Arabia Saudita e un numero limitato di cristiani, per lo più occidentali, può adorare in privato fintanto che nessun simbolo cristiano è apertamente visibile.

 Non si sa molto altro ma si ipotizza che fosse in qualche modo collegato a uno dei cinque vescovati della Chiesa Ortodossa assira d'Oriente che si sa si siano inseriti in questa zona del Golfo nel IV secolo.

   Le seguenti fotografie sono state scattate nel 1986 poco dopo che le rovine erano state parzialmente scavate e protette dal Dipartimento delle Antichità saudita.

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giovedì 5 maggio 2022

UN GIOVANE LEONE È GIUDA (5 MAGGIO 1941)

Perché Il Leone di Giuda è in cima alle scale fasciste ad Addis Abeba, in Etiopia?  Gli italiani sotto Benito Mussolini invasero e tentarono di occupare l'Etiopia dal 1936 al 1941, e durante quel periodo decisero di costruire una scalinata davanti al palazzo e alla casa dell'Imperatore Haile Selassie.  Ogni scalino rappresenta gli anni di Mussolini e del governo fascista dal 1922, e anche come un colpo nell'occhio agli etiopi per dire chi era al comando.

Il 5 maggio 1941, con l'entrata trionfale del Re dei Re ad Addis Abeba, l'Etiopia fu la prima al mondo a sconfiggere definitivamente il Fascismo e a mandar via gli invasori dall'Etiopia con lo spirito di Cristo senza ripagare il male con il male, così il Re dei Re ritornò sul suo legittimo Trono Davidico.

Invece di distruggere le scale, il Saggio Imperatore pose semplicemente il simbolo dell'Etiopia e il Suo simbolo, il Leone Conquistatore di Giuda in cima alla "scala fascista", come promemoria permanente di chi alla fine fu vittorioso.

Così si adempì la profezia biblica di Genesi 49:9-10 dove il Patriarca Giacobbe benedice dicendo: 
"Un giovane leone è Giuda:
dalla preda, figlio mio, sei tornato;
si è sdraiato, si è accovacciato come un leone
e come una leonessa; chi oserà farlo alzare?
Non sarà tolto lo scettro da Giuda
nè il bastone del comando tra i suoi piedi,
finchè verra Colui al quale esso appartiene
e a cui è dovuta l'obbedienza dei popoli."

Il Leone di Giuda ha prevalso, benedetto sia il Re dei Re Haile Selassie, Cristo nostro Vero Dio.

Osanna al Re di Israele.

martedì 3 maggio 2022

L'ANTICA CALABRIA ORTODOSSA CHE NESSUNO CONOSCE:

Si contavano ben 1.500 monasteri romano-ortodossi (maschili e femminili) esistenti nel sud italia... prima dell’avvento delle orde papiste-normanne.

LA TEBAIDE MONASTICA DEL MERCURION (CALABRIA)

"Il carattere originario della civiltà calabrese affonda le sue radici nella lunga presenza Romana-Ortodossa, in quella cultura che ancora ci parla dalle absidi e dalle cupolette di tante chiese, dense di testimonianze di pittura arcaica. La Calabria umile e remota, più propriamente sé stessa nonostante l’incalzare dei tempi, riposa su quelle remote ascendenze cinque volte secolari. Al turista che voglia, se pure superficialmente, cogliere l’anima di questa regione, occorrerebbe proporre di lasciare da parte, per qualche tempo, lo sfolgorio del mare e della costa, per addentrarsi in quel mondo senza tempo che è il prezioso retaggio della civiltà Cristiano Ortodossa. Il cuore della Calabria è tutto nel suo profondo impianto Romano-Ortodosso. Dalla prima metà del VI alla seconda metà dell’ XI secolo l’Impero Illirico dei Romei (Costantinopoli) fu titolare di diritti di sovranità su ampie porzioni del Mezzogiorno peninsulare d’Italia. Quando “le chiese (del Sud Italia) sono state riunite (dall’imperatore romano Leone III) al Sinodo di Costantinopoli, dacchè il papa dell’antica Roma, è sotto la dominazione dei Barbari. [monaco Basilio (armeno - IX sec.]” 

      Alla fine del IX secolo, al culmine dell’espansione Christiano Ortodossa di Costantinopoli, questo spazio geografico giunse a coincidere con le attuali regioni di Basilicata, Calabria e Puglia. Ancora oggi, nella toponomastica di alcuni luoghi, si trovano termini Costantinopolitani. Costantinopoli svolse in Calabria, Basilicata e Puglia un’opera di riorganizzazione e di assimilazione: i Cristiani Ortodossi di Costantinopoli favorirono nel Meridione d’Italia il miglioramento delle condizioni generali di vita sociale ed economica, salvarono dall’abbandono molte città antiche, ne fondarono di nuove e promossero dappertutto il recupero delle terre incolte e l’ampliamento degli spazi abitati.

 Sono senza dubbio i Cristiani Ortodossi che, con i loro monaci, hanno dato molto alle nostre popolazioni, con la loro sapienza e l’esempio di santità. La Calabria divenne allora per l’Italia quello che erano stati nei primi secoli cristiani la Tebaide e il deserto d’Egitto. Come ci ricordava lo storico Pietro Pompilio Rodotà: “Si contavano ben 1.500 monasteri romano-ortodossi (maschili e femminili) esistenti" nel sud italia. E tutto questo prima dell’invasione dei predoni normanni-papisti. 

     E’ nel sec. X che il monachesimo calabro-Ortodosso raggiunge il massimo splendore ascetico. Quando intorno al 940, al Mercurion arrivano s. Nilo il Nuovo di Rossano, i S.S. Saba e Macario di Collegano, la vita cenobitica e quindi i monasteri sono già in pieno sviluppo. Tra i più fiorenti e ricercati figurano quelli dei tre grandi maestri s. Fantino, s. Giovanni e s. Zaccaria. Tenteremo ora di fare un elenco di alcuni di questi monasteri:


1. S. GIOVANNI DI MERCURIO: In territorio di Aieta (Cosenza). Igumeno era lo stesso s. Giovanni già citato. 

2. S. GIOVANNI DI CUCZA: In territorio di Laino (Cosenza) 

3. S. ZACCARIA: In località Balconata in territorio di Aieta. Nel 982 vi è come igumeno s. Luca 

4. S MICHELE ARCANGELO: In territorio di Laino, fu fondato da san Saba era retto anche da s. Cristoforo. 

5. S. MERCURIO: In territorio di Orsomarso (Cosenza) 

6. THEOTOKOS DEL MERCURE: In territorio di Orsomarso (in cui si trovano resti nell’attuale chiesetta di san Leoluca). 

7. MONASTERO O CASTELLANO: Citato nel Bios di san Nilo e di san Saba. Doveva essere vicino alla grotta di san Michele Arcangelo, dove san Nilo trascorse i suoi anni di eremitaggio. Biagio Capelli lo identifica col menzionato monastero di s. Mercurio (in territorio di Orsomarso), o forse in territorio di Laino Castello o di Castelluccio (Cosenza) 

8. MONASTERO DI SAN NICOLA: Fondato da monaci esuli da Siracusa dopo la caduta della città in mano saracena nell’878. Situato nei pressi di Scalea (Cosenza), fu visitato da san Saba. 

9. MONASTERO DEI TAORMINESI: In territorio di Scalea, non lontano dal precedente. Forse dedicato a San Lucia. Fu fondato intorno al 902 da monaci esuli da Taormina (Sicilia). 

10. MONASTERO DI SAN FANTINO: Difficilmente identificabile come sito, doveva essere vicino ai monasteri di s. Giovanni e di s. Zaccaria, già citati, vista la facilità con cui i tre igumeni si frequentavano per comunicare tra loro. Qui san Nilo venne accolto e fece i suoi primi passi da monaco. Dopo san Fantino passò a suo fratello san Luca. 

11. S. STEFANO PROTOMARTIRE. In territorio di Papasidero (Cosenza) 

12. S. TEODORO. Vicino a Papasidero.(Cosenza) 

13. S. FILIPPO. Costruito da san Macario. Se ne ignora l’ubicazione. 

14. S. NICOLA DE TYPA o DI PERTUSIO. Tra Laino e Mormanno (Cosenza) 

15. S. PIETRO in Marcanito nella valle del Mercurio. 

16. S. NICOLA dell’igumeno Clemente 

17. S. BASILIO O DELLA S.S. TRINITA’. In territorio di Avena. Fondato da san Leoluca di Corleone (Sicilia), che vi morì nel 947 

18. DEI SANTI QUARANTA MARTIRI: Presso Aieta (Cosenza) 

19. SANT’ELIA. Sulle pendici dei monti Aieta. 

20. SANT’ELIA. Presso Brahalla nel comune di Altomonte (Cosenza) 

21. MONASTERO VITIRANO. Presso Acquaformosa (Cosenza) 

22. SAN NICOLA di CREMULO O TREMULO. Tra Papasidero e Aieta verso s. Domenica di Talao. 

23. SAN CRISTOFORO. In territorio di Mormanno (Cosenza) 

24. SANTA MARIA DI PERTUSA. In territorio di Mormanno 

25. SAN PANTALEONE. In territorio di Laino 

26. SAN NICOLA DE DIGNA. Da ricercare, forse, nell’isolotto di Dino, nel mare di Praia a Mare (Cosenza) 

27. MONASTERI DI SANT’ELIA E ANASTASIO del Carbone. Fondato da san Luca di Demenna. In territorio Lucano Di difficile individuazioni dei siti sono i moltissimi monasteri presenti nella diocesi di Cassano Jonio o di Castrovillari (Cosenza) 

28. MONASTERO DI SAN BASILIO. Sorto nel X secolo. Oggi presente nel territorio di San Basile (Cosenza). 

29. SANTA MARIA DELLE ARMI. Romitorio con grotte naturali in territorio di Cerchiara di Calabria. 3. Dei tanti altri restano solo i nomi 

30. SANTA MARIA DEL LAURO o DELLA LAURA. Sorto a Castrovillari sul colle opposto a quello dell’attuale santuario della Madonna del Castello. 

31. SAN PIETRO a Frascineto (Cosenza) 

32. SANTA MARIA DEL LAURO. In territorio di Cassano Jonio (Cosenza), in cui venne costruita intorno all’anno 1000 la Cattedrale. 

33. SANTUARIO DELLA THEOTOKOS DI… ? (oggi chiamato “Madonna della Catena”: culto che nacque solo nel 15° secolo, e in ambiente franco cattolico). In territorio di Cassano Jonio (Cosenza) 

34. S. ANDREA. In territorio di Cerchiara di Calabria (Cosenza), posto sulle pendici del monte Sellaro, a breve distanza dall’attuale santuario della Madonna delle Armi. Nella prima metà del sec. X vi fu igumeno s. Pacomio, cui successe s. Gregorio di Cassano, prima di trasferirsi in Germania nel 972. 

Come si vede la regione monastica del Mercurion, prima del suo declino con l’avvento dei Normanni e dei papisti, godette di grande fervore e splendore. Un fenomeno così diffuso ed affermato non poteva non lasciare il segno sia nella vita civile ed economica, sia soprattutto in quella religiosa.

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martedì 26 aprile 2022

MATRIOSKA


 In Russia, queste bamboline sono usate come supporto educativo per spiegare ai più piccoli il ruolo della famiglia in cui i grandi proteggono i più piccoli, la donna cardine della famiglia, il potere delle mamme che racchiudono dentro di loro i semi dei loro figli e nipoti, ma anche la coscienza collettiva che racchiude dentro di sé tante figure diverse che fanno tutte parte della stessa comunità e che, al di là dei buoni e dei cattivi, racchiude nel suo cuore la verità, uno dei cardini nella cultura russa. Se raggruppiamo i suoi diversi significati, come i suoi diversi strati, la Matrioska ci parla della struttura dell’Universo che si ripete ad ogni livello e all’infinito.

L’ultima bambolina, chiamata “seme”, è fatta di un unico pezzo di legno, infrangibile, unica nella sua perfezione e nel suo significato legato alla famiglia, all’ereditarietà, al legame che uniscono persone diverse, al potere della vita che scorre da una generazione all’altra fino a giungere a ciò che è racchiuso nel cuore stesso di queste piccole opere d’arte: i Russi la definiscono “verità al di là delle apparenze”.

Al  livello personale, la Matrioska insegna che ognuno di noi è fatto di molti strati: a volte sono maschere, altre volte ricordi o ferite, ma portano sempre a quel cuore che, seppure è il pezzo più piccolo, racchiude in sé tutti i significati stratificati intorno a sé nella loro versione più sublime, portandoci a scoprire, attraverso quel viaggio in cui inizialmente siamo invitati a spogliarci dai ruoli, dalle maschere e dalle credenze imposte, che è nel nostro cuore che si trova la nostra vera identità.

Quella molteplicità che è racchiusa in noi è all’immagine della coscienza collettiva e della famiglia: nessuna figura è uguale alle altre e tutte sono importanti per formare quell’insieme che porta al nocciolo dell’identità, all’anima stessa, che sia individuale, famigliare oppure comunitaria.

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domenica 17 aprile 2022

OSANNA

 

🌴Perché nella Chiesa Ortodossa Etiopica Tewahedo questa festa la chiamiamo "Osanna", mentre altri la chiamano "Domenica delle Palme"?

 In una sola parola riconosciamo sia Iyesus Kiristos e preghiamo anche la Sua Misericordia di salvarci.

 Osanna è una parola che usiamo in alcuni canti di lode, e nei saluti, in particolare nella 'Domenica delle Palme'.

 È di origine ebraica e faceva parte del grido delle moltitudini quando Iyesus entrava a Gerusalemme: “Osanna al Figlio di Davide!  Benedetto colui che viene nel nome del Signore!  Osanna nel più alto dei cieli!” (Matteo 21:9).

 L'Osanna è spesso considerato una dichiarazione di lode, simile all'alleluia, ma in realtà è un appello alla salvezza.

 La radice delle parole ebraiche si trova nel Salmo 118:25, che dice: *“Salvaci, ti preghiamo, o SIGNORE!”*.

 Le parole ebraiche YASHA "LIBERARE/SALVARE" e ANNA "SUPPLICARE/IMPLORARE" si uniscono per formare la parola che è "OSANNA".

 Letteralmente, Osanna significa "ti prego di salvare!"  o "per favore liberaci!"

 Quindi, mentre Iyesus cavalcava l'asino a Gerusalemme, la folla aveva ragione a gridare "Osanna!"

 Stavano riconoscendo Iyesus come loro Messia, rivolgendosi a lui chiamandolo “Figlio di Davide”.

 Il loro era un grido di salvezza e un riconoscimento che Iyesus può salvare.

 Più tardi quel giorno, Iyesus era nel tempio, e i bambini presenti gridavano di nuovo: "Osanna al Figlio di Davide!" (Matteo 21:15).

 I sommi sacerdoti e gli insegnanti della Legge erano dispiaciuti: “‘Hai sentito cosa dicono questi bambini?’ gli chiesero.

 "Sì", rispose Iyesus, "non avete mai letto: "Dalle labbra dei bambini e dei lattanti tu, Signore, hai suscitato la tua lode"'?" (Matteo 21:16).

 Nel dire: "Osanna!"  il popolo chiedeva la salvezza, ed era proprio per questo che Iyesus era venuto.  Entro pochi giorni Iyesus, nostro Signore sarebbe stato appeso a una croce.

 Lipisi o Zot, Misericordia o Signore, ti prego salvami, Signore liberaci.  Amìn, Amìn, Amìn.


mercoledì 13 aprile 2022

SCISMATICI ARMATI E POLIZIA ATTACCANO LA CHIESA ORTODOSSA CHE DA 3 ANNI SI DIFENDONO DAI LORO ATTACCHI


 Mikhalcha, provincia di Chernivtsi, Ucraina, 13 aprile 2022

 Il 6 febbraio sono tre anni da quando i fedeli della Chiesa della Santa Dormizione nel villaggio di Mikhalcha, nella provincia di Chernivtsi, hanno iniziato a proteggere in preghiera la loro chiesa giorno e notte dagli attacchi dei nazisti nazionalisti e dagli scismatici della "Chiesa ortodossa dell'Ucraina" del Patriarcato di Costantinopoli.

 La chiesa ha subìto molti attacchi in quel tempo.

 E domenica scorsa gli scismatici hanno lanciato un altro attacco, con l'aiuto della polizia locale.  I fedeli sono arrivati ​​per la liturgia alle 7:00 trovando i cancelli e l'ingresso della chiesa bloccati e uomini armati in divisa militare sul territorio della chiesa.

 Sono stati inoltre allestiti posti di blocco all'ingresso del villaggio, per impedire l'ingresso ai cittadini.

 Il capo della polizia locale “dirige personalmente l'espulsione della comunità Ortodossa dalla Chiesa Ortodossa Ucraina del Patriarcato di Mosca, facendo invece entrare persone con bombolette spray e manganelli che questa mattina hanno occupato la chiesa Ortodossa nel villaggio di Mikhalcha”, si legge nel rapporto.

 La diocesi ha pubblicato un video che mostra il rettore padre Sergei Tsurkan mentre prega con fervore per la protezione della sua chiesa:

Un altro video mostra il coinvolgimento della polizia nel sequestro della chiesa:

Intanto i fedeli pregavano pacificamente con grande commozione:

Mentre pregavano, gli scismatici gridavano: “Morte!  Morte!  Morte!"

La diocesi di Chernivtsi e Bucovina ha chiesto a tutte le forze dell'ordine e militari locali di fermare le azioni violente e illegali contro la Chiesa Ortodossa Ucraina del Patriarcato di Mosca nel villaggio.

 “Quanto è pesante per l'anima quando alcune persone pregano per l'Ucraina, mentre altre si impossessano delle chiese allo stesso tempo”, scrive la diocesi.

 I fedeli continueranno la loro preghiera in difesa della loro chiesa, assicura la diocesi.  “L'Ucraina è un Paese Ortodosso.  I teomachisti non possono capirlo”.

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martedì 12 aprile 2022

PRETE TRASCINATO FUORI DALLA CHIESA DAGLI SCHISMATICI, UNIATI E AUTORITÀ NAZISTE UCRAINE


 Verkhnya Yablunka, provincia di Lvov, Ucraina, 12 aprile 2022

 Continua in Ucraina un numero crescente di attacchi violenti e episodi di pressione contro la Chiesa Ortodossa ucraina canonica del patriarcato di Mosca.

 Tra le tante storie recenti, la diocesi di Rivne riferisce che i deputati locali hanno avviato un processo per prendere in considerazione la possibilità di vietare la Chiesa Ortodossa ucraina canonica del patriarcato di Mosca nel villaggio di Tarakaniv.

 Un altro incidente è avvenuto nel villaggio di Verkhnya Yablunka, nella provincia occidentale di Lvov, dove un sacerdote è stato violentemente trascinato fuori dalla chiesa durante la liturgia.  La chiesa  è stays incendiata più tardi quella sera.

 Secondo una dichiarazione della diocesi di Lvov, l'incidente è avvenuto presso la Chiesa dell'Icona della Madre di Dio di Pochaev, che si trova su un terreno privato ed è stata consacrata lo scorso agosto.

 La chiesa serve circa 40 parrocchiani, anche se non c'erano stati servizi dall'inizio della guerra fratricida a fine febbraio. Tuttavia, il 10 aprile, l'arciprete Ilya Urusky vi ha celebrato la Divina Liturgia su richiesta dei fedeli per la Confessione e la Comunione.

 Durante la funzione, durante la recita del Credo niceno, funzionari governativi accompagnati da sacerdoti e parrocchiani della scismatica “Chiesa ortodossa dell'Ucraina” e della Chiesa cattolica uniate sono entrati nella chiesa e hanno trascinato violentemente padre Ilya in strada quando si è rifiutato di interrompere il servizio.  Hanno ordinato la chiusura della chiesa, anche se fortunatamente il sacerdote è riuscito a negoziare per poter recuperare gli antiminsion e gli oggetti sacri dall'edificio.

 In seguito, commentando alla stampa, il capo villaggio Eva Semkiv ha dichiarato che hanno chiuso la chiesa perché la gente si era rifiutata di lasciare il Patriarcato di Mosca.

 Quei parrocchiani che erano presenti sono stati anche minacciati a frequentare una chiesa uniata domenica prossima, altrimenti "verranno applicate determinate misure contro di loro", poiché i loro nomi e indirizzi sono tutti noti.  Hanno presentato denunce alle autorità locali e al servizio di sicurezza ucraino, ma gli è stato detto di "aspettare finché non hanno capito cosa è realmente successo lì".

 Quella stessa sera, il Servizio di sicurezza ha preso padre Ilya via in macchina con un sacco in testa.  È stato trattenuto durante la notte e hanno iniziato a interrogarlo al mattino.  Hanno accusato il sacerdote di varie cose, inclusa la partecipazione all'incendio doloso contro la Chiesa dell'icona di Pochaev, di cui ha appreso solo dagli interrogatori, poiché l'incendio doloso era avvenuto durante la notte mentre era sotto la loro custodia.  Quel pomeriggio è stato portato alla stazione degli autobus, sempre con un sacco in testa.

 Secondo il servizio di emergenza statale, la chiesa di legno ha iniziato a bruciare intorno alle 2:30 dell'11 aprile. L'edificio ha subìto gravi danni, anche se per fortuna non ci sono state vittime umane.  La causa dell'incendio è in corso di accertamento.

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IL MASSACRO DI CORAL GARDENS

Questo giorno, il 12 aprile 1963, era un Venerdì Santo (non a caso il giorno della crocifissione di Nostro Signore), è conosciuto come "Il massacro di Coral Gardens".

Il primo ministro della Giamaica indipendente diede il seguente ordine: "Catturate tutti i Rasta, vivi o morti".

E così si diede inizio alla "caccia ai dreadlocks" sia da parte della polizia che da parte dei civili.

Ovunque i fratelli si trovavano venivano catturati e brutalmente picchiati.

Grandi corde spesse venivano usate per catturarli come mucche, in modo violento, con tubi di ferro, bastoni anti sommossa, pietre, massi. Venivano presi a calci, calpestati, bastonati. 

Taglia erba, coltelli e bottiglie rotte venivano usati per tagliare i loro capelli (dreadlocks).

venivano gettati in prigioni sovraffollate e poi  inviati alle carceri ... qualsiasi cosa tu possa pensare è stata fatta a loro ed è stata fatta con così tanto odio e rabbia ... erano disprezzati e ridicolizzati, i Fratelli e le Sorelle il cui motto era "PACE E AMORE".

I&I figli e figlie di RasTafari di tutto il mondo rendiamo onore, rispetto e ringraziamento a tutti gli anziani, patriarchi e matematiche che sono rimasti in piedi, fermi e solidi come rocce. Tenedosi stretti alla Roccia della nostra Fede, il Re dei Re Haile Selassie Jah RasTafari, pur essendo brutalizzati non piegandosi mai né cedendo alla volontà del sistema, MAI!!!

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domenica 10 aprile 2022

SAN PAISIOS SULLA FINE DEI TEMPI:

 

"La Provvidenza mi dice che l'Anticristo vuole soggiogare il mondo usando questo sistema. Sarà imposto alle persone con l'aiuto dei meccanismi che controllano l'economia mondiale, solo per coloro che ricevono il marchio, un'immagine con il numero '666', potranno prendere parte alla vita economica. Il marchio sarà un'immagine che verrà prima apposto su tutti i prodotti, e poi le persone saranno costrette a portarlo sulla mano o sulla fronte. A poco a poco, dopo l'introduzione dell'ID, carte con i tre sei, dopo la creazione di un dossier personale, useranno l'astuzia per introdurre il marchio. A Bruxelles è stato costruito un intero palazzo con tre sei per ospitare un computer centrale. Questo computer può tenere traccia di miliardi di persone e noi Ortodossi resistiamo perché non vogliamo l'Anticristo e nemmeno la dittatura: "Il massimo che possiamo soffrire è il martirio". Saranno tre anni e mezzo duri. Coloro che non sono d'accordo con il sistema avranno un brutto momento. Cercheranno costantemente di imprigionarli, usando ogni pretesto che riescono a trovare. Non tortureranno nessuno, ma  senza il marchio sarà semplicemente impossibile per una persona vivere. "Senza il marchio stai soffrendo", diranno, "e se lo avessi appena accettato non avresti avuto difficoltà".  Per questo, imparando a vivere qui e ora una vita semplice e moderata, riuscirai a superare quegli anni: procurandoti un po' di terra, coltivando un po' di grano e delle patate, piantando degli ulivi e conservando animali di qualche tipo, una capra o galline, il Cristiano potrà sfamare la sua famiglia. Le scorte servono a poco: il cibo non si conserva a lungo prima di andare a male. Ma queste oppressioni non dureranno a lungo: tre, tre e un mezzo anno. Per il bene degli eletti i giorni saranno affrettati. Dio non lascerà una persona senza aiuto. Domani colpirà il tuono e verrà la breve dittatura dell'Anticristo-satana. Allora Cristo interverrà, darà una bella scossa a tutto il sistema anticristiano. Calpesterà il male e alla fine farà buon uso di tutto. - E se qualcuno riceve il marchio inconsapevolmente? Sarebbe meglio dire "indifferente". Come si può essere  inconsapevole, quando tutto è cristallino? E se una persona non lo sa, allora dovrebbe interessarsi e scoprirlo.  Accettando il marchio, anche inconsapevolmente, una persona perde la grazia divina e si arrende all'influenza demoniaca".
(San Paisios) #ORTHODOX