mercoledì 28 aprile 2021

MERCOLEDÌ SANTO

 



Nel Grande e Santo mercoledì i santi Padri hanno stabilito che si facesse memoria della donna peccatrice, che unse con unguento profumato il Signore, perché questo avvenne poco prima della Passione.

La donna versando unguento sul Corpo di Cristo anticipò l'unzione di Nicodemo.

O Cristo che sei stato unto con l'unguento spirituale, liberaci dalle passioni che ci assalgono, Tu che solo sei buono e amico degli uomini. Amìn.

La donna versava il prezioso unguento, o Cristo, sulla tua testa sovrana, divina, che incute timore e, toccando con le sue mani impure i tuoi immacolati piedi, gridava: "Benedite, opere tutte del Signore, il Signore, ed esaltatelo per tutti i secoli!".

La donna piena di peccati lavò con le sue lacrime i piedi del Creatore, li asciugò con i suoi capelli, e non mancò di ottenere la liberazione delle colpe della sua vita; quindi esclamò: "Benedite, opere tutte del Signore, il Signore, ed esaltatelo per tutti i secoli".

La meretrice riconoscendo Dio Te, ti supplicava in pianto, a causa delle sue azioni degne di lacrime, dicendo: "Scioglimi dal mio debito come io sciolgo i miei capelli; ama colei che ti ama e che giustamente era odiata, ed io ti annuncerò davanti ai pubblicani, o benefattore amico degli uomini".

La meretrice mescolando con le sue lacrime il prezioso unguento, lo versava sui tuoi immacolati piedi e li baciava: l'hai subito giustificata. Dona anche a noi il perdono e salvaci, Tu che hai sofferto per noi.

Quando la peccatrice ti offriva l'unguento, allora il discepolo si concertava con gli empi; essa si rallegrava, versando il prezioso profumo, mentre egli si affrettava a vendere Colui che non ha prezzo; l'una riconosceva il Signore, l'altro se ne allontanava. Costei veniva liberata, mentre Giuda si rendeva schiavo del nemico; orribile l'indolenza! Gran bene la penitenza! Dammela Tu, o Salvatore, che hai sofferto per noi, e salvaci.

Ahimè per la tua sventura, o Giuda! Vedeva la peccatrice baciare i piedi del Signore, e meditava con inganno il bacio del tradimento. Ella scioglieva le sue trecce, questi si lasciava avvincere dalla sua passione, offrendo, invece dell'unguento profumato, la sua maleodorante malvagità. L'invidia non sa scegliere ciò che veramente giova! Ahimè per la tua sventura o Giuda! Libera le nostre anime, o Dio,  da una tale sventura!

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