Crimini cattolico-fascisti in Etiopia:
(Haile Selassie, Re dei Re)
Il Clero del Vaticano benedì l'Esercito Fascista Italiano per commettere crimini di guerra in Etiopia!!!!
Il Vaticano fu pienamente complice dei fascisti italiani nei crimini contro l’Etiopia. In seguito al Trattato Lateranense tra Papa Pio XI e Mussolini, il Vaticano e i fascisti lavorarono in piena collaborazione per facilitare e perseguire la guerra che provocò una così enorme devastazione in Etiopia.
Nonostante il comportamento esemplare e autenticamente cristiano del Re dei Re e dell'Etiopia, il Vaticano non h mai finora rilasciato alcun pronunciamento ufficiale contro il suo pesante coinvolgimento nell'invasione fascista e anticristiano, ed ha anzi ignorato o occultato gli stessi eventi. Apparentemente, nella concezione vaticana, lo sterminio di 1 milione di esseri umani in Etiopia ha meno valore di molti degli omicidi per i quali sono state invece espresse scuse formali.
L’Etiopia tenderà le mani verso Dio (Salmo 68:32)
"Prego Dio Onnipotente affinché risparmi alle Nazioni le terribili sofferenze che sono state appena inflitte al mio popolo, e di cui i capi che qui mi accompagnano sono stati inorriditi testimoni.
È mio dovere informare i governi riuniti a Ginevra, responsabili quali sono della vita di milioni di uomini, donne e bambini, del mortale pericolo che li minaccia, descrivendo loro il destino che ha colpito l’Etiopia. Non è soltanto contro i combattenti che il governo italiano ha fatto la guerra. Ha attaccato soprattutto persone molto lontane dal fronte, al fine di terrorizzarle e sterminarle.
... il comando italiano, temendo una disfatta, ha seguito la procedura che è ora mio dovere denunciare al mondo. Irroratori speciali sono stati installati a bordo degli aeromobili in modo da poter vaporizzare, su vaste aree di territorio, una fine, mortale pioggia. Gruppi di nove, quindici, diciotto aeroplani si susseguivano in modo che la nebbia che usciva da essi formasse una distesa continua. Fu così che, a partire dalla fine di gennaio del 1936, soldati, donne, bambini, bovini, fiumi, laghi e campi furono irrorati con questa pioggia mortale. Al fine di uccidere sistematicamente tutte le creature viventi, al fine di avvelenare con certezza le acque e i pascoli, il comando italiano ha fatto passare più e più volte i suoi velivoli. Quella fu la loro principale strategia di guerra.
... Il vero affinamento nella barbarie consisté nel portare la devastazione e il terrore nelle parti più densamente popolate del territorio, i punti più lontani dalla scena delle ostilità. Lo scopo era quello di spargere paura e morte su una gran parte del territorio etiope. Queste tattiche di induzione della paura ebbero successo. Uomini ed animali soccombettero. La pioggia mortale che veniva dagli aerei faceva morire con grida di dolore tutti coloro che toccava. Chiunque abbia bevuto l’acqua avvelenata o mangiato i cibi infetti morì con terribili sofferenze. Decine di migliaia di vittime dell’iprite italiana caddero. È per denunciare al mondo civile le torture inflitte al popolo etiope che mi sono deciso a venire a Ginevra. Nessuno oltre Me stesso ed i miei coraggiosi compagni di armi avrebbero potuto portare alla Lega delle Nazioni l’incontestabile prova.
A parte il Regno del Signore non c’è su questa terra una nazione che sia superiore a qualsiasi altra... Dio e la storia ricorderanno il vostro giudizio."
(Haile Selassie, Re dei Re, Luce del mondo - 30 giugno 1936 - Giorno del Giudizio)
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