giovedì 8 febbraio 2024

CHIESA DI SANTA MARIA A MALIGRAD IN ALBANIA 🔯🇦🇱

 

Questa bellissima cappella Ortodossa del XIV secolo si trova sulla piccola isola di Maligrad, all'estremità meridionale del Lago Prespa in Albania.

L’edificio fu realizzato nel 1369 per volere di Qesar Novaku, un nobiluomo locale in onore della Vergine Maria e l'unico modo per raggiungere la chiesa è in barca, un bellissimo viaggio di 10 minuti durante il quale si possono vedere stormi di uccelli e pellicani. Sull’isola c’è un piccolo sentiero che conduce attraverso alcuni alberi di fico fino a una grotta che nasconde la piccola chiesa.

Il posto è tranquillo e indisturbato con un'atmosfera di calma. La cappella è riccamente decorata da antichi affreschi tra i quali vi è raffigurata la famiglia di Novak con sua moglie.

mercoledì 7 febbraio 2024

SVELATA STATUA DI SAN COSTANTINO A ROMA

 

Roma svela una replica in scala 1:1 alta 13 metri dell'antico Colosso di San Costantino il Grande a Villa Caffarelli ⬅️.

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San Costantino il Grande nacque il 27 febbraio 272 da una nobile famiglia illirica-Arber 🔯🇦🇱 a Nish della Dardania 🍐🇦🇱; egli fu il primo imperatore Cristiano e il fondatore di Costantinopoli. Suo padre Costanzo era al tempo di Diocleziano uno dei due Cesari che regnarono in Gallia, Gran Bretagna e Spagna. Il 25 luglio 306 suo padre Costanzo morì a York e Costantino fu proclamato Augusto (imperatore) dall'esercito, composto principalmente da illiri 🇦🇱.

Questa scelta non fu accettata da Galerio e dagli altri generali, che diedero inizio ad una lunga serie di guerre civili. Dopo una serie di eventi storici, Costantino si scontra con Massenzio, figlio di Massimiano nel 312, con la sconfitta di quest'ultimo nella battaglia di Ponte Milvio, alla periferia di Roma.

La battaglia durò diversi giorni ed è nota l’importanza che ebbe nella storia. Costantino, prima della battaglia vide, nel crepuscolo, una visione: sul cielo apparve il simbolo della Croce con la scritta IN HOC SIGNO VICES. 

Cristo, durante la notte, gli sarebbe apparso in sogno
“esortando Costantino ad apporre quel simbolo sugli scudi dei soldati con quei segni celesti di Dio e ad iniziare quindi la battaglia. Egli fece dunque in questo modo e ruotando e piegando su se stessa la punta superiore della lettera greca X , segnò gli scudi con l’abbreviazione della parola Χριστός (Cristo)” (Eusebio di Cesarea)

Con la vittoria, Costantino divenne così l’indiscusso monarca dell’Impero Romano d’Occidente, mentre Licinio regnava su quello d’Oriente. Nel 323 Costantino attaccò e sconfisse anche Licinio e da quel momento sino alla sua morte, avvenuta nel 337, fu il solo sovrano di tutto l’Impero romano, inserendo come stendardo il famoso simbolo illirico dell'Aquila Bicipite 🇦🇱.

Poche persone, nella lunga storia dell'umanità, sono state onorate con il titolo di Grande. Prominente fra loro è senza dubbio San Costantino il Grande. Era davvero grande, non solo nei progetti di prudenza politica, nella gestione finanziaria, nella riforma amministrativa, nell'abilità militare ma anche come persona saggia e coraggiosa. Inoltre nel 313, fu emanato a Milano l’editto di Costantino, con il quale si decretava valida a tutti gli effetti la religione Cristiana accanto alle forme di paganesimo già diffuse nella popolazione dell’impero e la restituzione dei beni alle comunità ecclesiastiche precedentemente confiscate dall’impero durante i periodi di persecuzione. Successivamente ha adottato prevedimenti per incoraggiarne la diffusione del Cristianesimo, convocando i primi Concili Ecumenici, incoraggiando la costruzione di templi e onorando i Santi Martiri.

Famosa è anche la madre di Costantino, Sant'Elena, che nel 326 d.C. si reca a Gerusalemme, dove "con grande fatica e spese ha trovato la Croce di Cristo e altre due croci dei ladroni", scrive lo storico cipriota Leontio Macherà.

San Costantino morì a Nicomedia, in Bitinia, il 22 maggio 337, dopo aver ricevuto il santo Battesimo e i suoi resti furono conservati nella Chiesa dei Santi Apostoli da lui stesso costruita.

Costantino è stato dichiarato santo dalla Chiesa Ortodossa e la Chiesa d'Oriente lo considera il più grande santo.




lunedì 5 febbraio 2024

LA TARANTELLA DEI BRIGANTI


"So arrivati li brianti
So arrivati e songo tanti
Parlano di Masaniello
Vuonno ancora a Francischiello o o o o o

Acciduno a li piemontesi
Currunu pi lu paese
Fannu scigli ai benestanti
E preiano a tutti li Santi i i i i i

La brianta Filumena
Va a cavallo puru prena
Lu cumpare suiu Schiavone
Spara cu lu trombone ee e e e e

Hannu dittu ca so muorti armati
L’hannu accisi mille surdati
Lu rré burbone si ne gghiuto
E natu friscu ave minuto(n’arrivatu natu e scunusciuto).

Sulu na vecchia vistuta nera
Chiagni li figli e si dispera
Va dicennu ca li rignanti
So fitienti tutti quanti
E addinucchiata sui corpi caldi
Ammaledice a Garibbalde".

"Gli Arbëresh erano la spina dorsale del sud italia, sono stati loro ad essere in prima linea ad ogni ribellione, fu lo spirito combattivo, la tenacia e il forte senso dell'onore e della giustizia Arbërsh a determinare la loro natura ribelle." (Cit.)

(Nella foto i famosi briganti Arbëresh della Puglia, tra cui in alto Filomena Pennacchio e Cosimo Mazzeo detto Pizzichicchio 🔯🇦🇱)

DEREK 🔯🔥
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domenica 4 febbraio 2024

LA TORRE DEGLI ALBANESI DEL MONASTERO DI HILANDAR SUL MONTE ATHOS

A 1 km a sud del monastero di Hilandar sul Monte Athos, nella foresta, sopra il desertico Skete della Santissima Trinità vi è ancora tutt'oggi una torre in rovina. La posizione è vicino alla strada sterrata che collega il monastero alla sua Arsanas occidentale (Giovanitsa).

Nel XV secolo la torre apparteneva a Ioannis (Ivanis) Kastrioti, sovrano dell'Albania settentrionale e padre di Gjergj Kastrioti, l'eroe nazionale dell'Albania (meglio conosciuto come "Skenderbeg").

Secondo un documento del 1421-1422, Ioannis Kastrioti acquistò la torre e 4 adelfata (per sé e per tre dei suoi figli) dal monastero di Hilandar per la cifra di 60 fiorini veneziani, dove vi si ritirò come monaco.

“Adelfaton” era il diritto di risiedere in una dipendenza di un monastero sul Monte Athos, accompagnato dal diritto di sfruttare i raccolti dei terreni circostanti. Il diritto era valido per tutta la vita, ma non poteva essere ereditato. Era una pratica comune un tempo, soprattutto nei secoli XIV e XV, quando diversi ricchi signori secolari dei Balcani acquistarono questo tipo di proprietà sull'Athos per ritirarsi e rimanervi come monaci alla fine della loro vita.

Tuttavia, la torre preesisteva molto prima che Kastrioti la acquistasse. La cronologia esatta non è nota. Inizialmente doveva trattarsi di una torre prettamente difensiva, che probabilmente fungeva da rifugio per i monaci in caso di incursioni piratesche. Molto probabilmente fu costruita nello stesso periodo della torre di Agios Savas del Monastero di Hilandar (con la quale esistono somiglianze strutturali), quindi ipotizziamo che si tratti di una costruzione del XII secolo, circa. Quando Kastrioti lo acquistò dovette fare una radicale ristrutturazione, e forse, poi, furono aggiunti altri edifici all'area circostante.

La torre fu restituita al monastero alla fine del XV secolo, probabilmente nel 1468, dopo la morte di tutti i beneficiari dell'adelfaton. In epoca successiva vi si stabilì una comunità di monaci - apparentemente organizzata secondo i canoni di uno Skete - che riuscì a ricevere per diversi decenni, almeno fino al 1528, ricche donazioni da parte dei sovrani della Valacchia.

Nei vari documenti monastici dell'epoca, relativi a queste donazioni, sembra che fosse già stabilito il nome “Torre degli Albanesi” (arbanaskij pirg), mentre talvolta veniva utilizzato anche il nome “Torre di San Giorgio”.

La torre fu utilizzata per secoli successivi. Probabilmente fu abbandonato intorno agli inizi del XX secolo o poco prima.


 

mercoledì 31 gennaio 2024

L'ULTIMA CENA DELLA SCHIAVITÙ 👑🦁🔯🔥

 

Una delle opere d'arte pubbliche più sorprendenti di Londra è stata svelata nel cortile della Royal Academy of Arts (RA) di Londra. La versione del 21° secolo dell'artista delle Bahamas Tavares Strachan dell'Ultima Cena di Leonardo da Vinci, intitolata The First Supper (Galaxy Black), 2023, accoglie i visitatori della RA, dando loro il benvenuto all'ultima mostra di successo Entangled Pasts 1768-now: Arte, colonialismo e cambiamento (3 febbraio-28 aprile).

L'opera di Strachan, realizzata in bronzo, patina nera e foglia d'oro, è un "monumento ai singolari contributi di 12 figure nere dal XVII secolo ai giorni nostri... hanno in comune storie di superamento di strutture di potere progettate per mantenerli oppressi", scrive lo storico dell'arte Alayo Akinkugbe nel catalogo della mostra.

Haile Selassie, Re dei Re d'Etiopia, Leone Conquistatore della Tribù di Giuda, Luce del mondo, Re di Israele è Cristo nel suo carattere Regale e lo stesso Strachan è raffigurato in un autoritratto "in cui assume il ruolo di Giuda". Akinkugbe dice. "Ma invece di tradire il Messia, Strachan tradisce lo status quo della storia portando alla luce queste figure emarginate in una composizione che è tipicamente associata a Cristo e ai suoi discepoli."

Strachan dice nel catalogo: “Nel contesto della scultura, penso che sia importante per noi avere un archivio delle storie della nostra gente; uno che non centra necessariamente l’Europa, il Modernismo o qualsiasi -ismo che non sia indicativo di noi ”.

L'elenco completo delle figure è il seguente:
Tavares Strachan (n. 1979)
Sister Rosetta Tharpe (1915-1973)
Harriet Tubman (1822-1913)
Shirley Chisholm (1924-2005)
Marcus Garvey (1887-1940)
Zumbi dos Palmares (1655-1695)
Haile Selassie (1892- ∞)
Mary Seacole (1805-1881)
Matthew Henson (1866-1955)
Marsha P. Johnson (1945-1992)
King Tubby (1941-1989)
Derek Walcott (1930-2017)
Robert Henry Lawrence (1935-1967)

lunedì 29 gennaio 2024

SANTA ANGELINA ARIANITI 🔯🇦🇱

 

Per chi fosse interessato ai personaggi storici Arbëresh 🔯🇦🇱:

Angelina Arianiti era la despota Arbëresh consorte del despota serbo Stefan Branković, figlia del nobile principe Arbëresh Gjergj Arianiti e la principessa Maria Muzaka.

Nel 1460 sposò il sovrano serbo in esilio Stefan Branković, figlio dell'ex despota serbo Đurađ Branković. Si incontrarono quando Stefan venne nel nord dell'Arberia (nord dell'odierna Albania), per visitare il principe Arbëresh Gjergj Kastrioti Skanderbeg, che era sposato con la sorella maggiore di Angelina, Andronika.

Nel 1467 fu costretta a fuggire con la famiglia per sottrarsi alla pressione turca; lasciò l'Arberia per il Nord Italia e acquistò il castello di Belgrado, una frazione del comune di Varmo, in provincia di Udine, nella regione del Friuli. 

Dieci anni dopo, nel 1477, alla morte del marito, costruì un Monastero Ortodosso femminile a Krusedol, sul monte Fruška Gora in Sirmia, regione della pianura pannonica meridionale, dove vi si ritirò fino alla sua morte nel 1516. Fu sepolta a Krusedol insieme con il marito e i figli.

I membri della dinastia Branković erano conosciuti tra i contemporanei per la loro devozione al Cristianesimo Ortodosso Orientale, e Angelina, come Arbëresh, apparteneva alla stessa tradizione. Per la sua vita pia fu proclamata santa e venerata come tale dalla Chiesa Ortodossa serba come Venerabile Madre Angelina, e la sua festa cade il 30 luglio, mentre è venerata anche il 10 dicembre, insieme al marito, Santo Stefano, e al figlio, San Giovanni. Ha scritto un'agiografia conosciuta come Agiografia di Madre Angelina.

L'icona della Santa Madre Angelina è anche venerata nella Parrocchia Ortodossa di San Giovanni di Kronstadt a Castrovillari (CS), Calabria.

domenica 28 gennaio 2024

NICETA DI REMESIANA 🔯🇦🇱

 

Per chi fosse interessato ai personaggi storici Arbëresh 🔯🇦🇱:

Niceta di Remesiana, noto anche come Niketa il Vescovo, fu un teologo e vescovo paleocristiano vissuto nel IV secolo. È noto per il suo contributo alla letteratura Cistiana Ortodossa e per il suo ruolo nella promozione del Cristianesimo Ortodosso nella regione della Dacia.

Niceta di Remesiana nacque all'inizio del IV secolo, in Dardania 🇦🇱 (all'epoca parte dell'Impero Romano). Divenne Cristiano Ortodosso e si dedicò allo studio della teologia e delle scritture. Niceta fu nominato Vescovo di Remesiana, antica città situata nell'attuale Serbia. Come vescovo, fu responsabile della guida spirituale della comunità cristiana locale e della diffusione del Cristianesimo Ortodosso nella regione.

Niceta è noto per le sue opere letterarie, che includono principalmente scritti teologici e commenti biblici. La sua opera più famosa è l'"Esposizione del Credo degli Apostoli", un trattato sulle credenze fondamentali del Cristianesimo Ortodosso. Niceta era impegnato nei dibattiti e nelle controversie teologiche del suo tempo. Difese le credenze Cristiane Ortodosse contro varie eresie, come l'arianesimo, che negava la divinità di Cristo. I suoi scritti si concentravano spesso sulla chiarificazione e sulla difesa della dottrina Cristiana Ortodossa. Le opere di Niceta di Remesiana hanno avuto un'influenza duratura sul pensiero e sulla teologia Cristiana. Sebbene alcuni dei suoi scritti siano andati perduti nel tempo, i suoi contributi alla comprensione della dottrina Cristiana Ortodossa e i suoi sforzi per promuovere il Cristianesimo Ortodosso nella sua regione di Dacia sono riconosciuti e apprezzati da studiosi e teologi.

sabato 27 gennaio 2024

CHIESA ORTODOSSA DI AGIOI THEODOROI 🔯🇦🇱

 

Nella nostra bellissima antica Arvanita Morea (Moj e bukura More) da cui provenivano i miei antenati si trova la Chiesa Ortodossa di Agioi Theodoroi a Mystras Peloponneso (Morea): La Chiesa di Agioi Theodoroi è la cappella Ortodossa più antica e più grande di Mystras. Si trova a Kato Hora, la parte più bassa del centro storico di Mistra. La chiesa fu costruita tra il 1290 e il 1295 dai monaci Daniele e Pahomios. In origine era il katholikon di un monastero e poi divenne una chiesa cimiteriale.

L'architettura della chiesa è diversa dalla solita architettura Ortodossa e ricorda il Monastero di Osios Loukas a Distomo Boetia ma in una forma più sviluppata. L'architettura punta gradualmente verso l'alto e la cupola è piuttosto maestosa. L'interno della chiesa si distingue per gli imponenti affreschi che risalgono al XIII secolo, come i ritratti dell'imperatore Manuele Paleologo. In questa chiesa si trova anche la tomba del despota del Peloponneso Teodoro I.

Dai miei antenati fuggiti da quelle zone a causa dell'invasione turca sappiamo che lì nella Morea la popolazione era Cristiano-Ortodossa e si parlava albanese-arbëresh e non greco, la lingua greca era usata solo nelle liturgie, perché la popolazione della Morea era Arber-Arvanita, infatti il luogo dove sorge il Monastero ha un nome puramente arvanita, esso si chiama Kato Hora, parola Arbëresh che significa: il villaggio (Hora) di Kato. ❤🔯🇦🇱

🎶 Moj e bukura More’,
si të ljash e më stë pash. ❤
(Mia bellissima Morea,
come ti ho lasciato
così non ti ho più rivista)

SAVA BOTZARIS 🔯🇦🇱

 

SAVA BOTZARIS [Il cognome originale in albanese è BOÇARI] (1894-1965) figlio dello storico pittore di origine Albanese Anastas Bocaric Sava creatore dello Stemma Imperiale d'Etiopia, è un brillante esempio del complesso cosmopolitanismo dell'arte contemporanea. Di origine Souliota, tribù Albanese dell'Epiro 🔯🇦🇱, di cognome albanese, nato a Belgrado, ha iniziato la sua formazione artistica in Italia e l'ha terminata a Parigi.

Gli antenati del Zotri (signor in Arbëresh) Botzaris erano Komit guerriglieri Albanesi-Ortodossi ⚔🔯🇦🇱 indipendenti, che rifiutavano di accettare le leggi imposte dagli oppressori turchi dominanti, proprio come oggi, in Arte, i costruttivisti e i surrealisti potrebbero ben chiamarsi Komitaji contro le Accademie. 

La sua arte viene comunicata per mezzo di apparenze naturali, o forse, si potrebbe dire quasi per apparenza innaturale, poiché le sue qualità più vivide vengono messe in risalto nell'esercizio della distillazione dei personaggi, o, più crudamente, delle caricature. È anche qualcosa che va oltre la semplice cattura di una somiglianza, perché il caricaturista a volte ci dà ciò che sembra essere quasi lontano da qualsiasi vera somiglianza e tuttavia è in modo convincente la persona a cui si riferisce.

Botzaris rappresenta comunque un tipo ancora più complesso di distillazione dei personaggi, poiché i suoi sono rappresentazioni solide e scultoree di uomini come James Joyce, il Re dei Re Haile Selassie, Michael Arlen Aldous Huxley, Sir Adrian Boult e H. G. Wells.

Nella foto il Zotri (signor) Botzaris con la sua bellissima e brillante scultura del volto del Re dei Re Haile Selassie Difensore della Fede Ortodossa al Leicester Galleries a Londra il 27 gennaio 1938.
(Giuseppe Capparelli)
🔯💚💛❤🔯

SAVA BOTZARIS era il figlio dello storico pittore di origine Albanese Anastas Bocaric Sava creatore dello Stemma Imperiale d'Etiopia.
Leggi l'articolo su Anastas Boçari qui⬇️




venerdì 26 gennaio 2024

BRITANNIA 𓄏🔯🇦🇱

 

"Poiché Bruto d'Albania, il fondatore della Britannia, venne a quest'Isola tramite l'Oracolo di Britannia (in Etolia), chiamato Diana di Calydonia sylua (antica città dell'Etolia): perciò chiamò quest'Isola di Britannia, della luminosa Bri-tana (il nostro corno 𓄏 ), ecc.  Anche lo stesso Bruto, nato in Albania, bandito in Albania, e il primo fondatore della Britayne chiamato Albania;  chiamava tutto il nostro Paese Britayne, Albion, seu Albania: non delle Bianche Rocce e Cliftes, come alcuni suppongono, ma dell'Albania in Asia, e dell'Albania Epiri in "Grecia", il Paese di Eleno e Andromaca, Regina di Albania Epiri, donde Bruto d'Albania portò i Troiani Albanesi, fondatori di Britayne."
(Anthony Munday - 1611)