mercoledì 5 maggio 2021

IL RITORNO DEL RE... IL GIORNO DELLA LIBERAZIONE

 

"Gente del mio Paese ed in particolare miei fedeli soldati! Le labbra umane non sono in grado di esprimere la riconoscenza che provo nei confronti del Dio misericordioso che mi ha dato la possibilità di essere presente tra di voi in questo giorno, riguardo al quale né gli angeli in Cielo né la creazione sulla Terra avrebbero potuto pensare o sapere (Matteo 24,36). Prima di ogni altra cosa voglio dirvi e farvi comprendere che questo è un giorno nel quale

inizia un nuovo capitolo della storia della Nuova Etiopia. In questa NUOVA ERA, sta iniziando un nuovo lavoro che è dovere di noi tutti compiere...

...Adesso passeremo alla nuova storia che ci è dinanzi. Cinque anni fa le forze fasciste entrarono nella nostra città capitale. Quindi Mussolini annunciò al mondo che egli aveva stabilito un Impero Romano nel nostro paese, l’Etiopia (Rivelazione 17,1-14). Egli credeva che la terra che aveva dichiarato d’aver conquistato sarebbe rimasta perennemente nelle sue mani...

...Confidando nell’invincibilità della sua forza militare, e vantandosene, il governo fascista procedette all’instaurazione del regime totalitario nel nostro Paese. Ma accadde qualcosa che quel governo non aveva considerato. Lo spirito combattivo, essenziale nella guerra moderna, si rivelò in voi.

Voi foste capaci di distruggere il nemico che vi era superiore in numero ed equipaggiamento, poiché siete un popolo in possesso di coraggio e misericordia, poiché avete cooperato, poiché conoscevate gli stratagemmi della guerra...

...Egli comprese inoltre che gli sarebbe stato impossibile vivere in una nazione di tal fatta ed in mezzo ad un popolo di tal genere. Anche con l’utilizzo del gas venefico e delle bombe, anche commettendo le sue atrocità, non poté più sperare nel godimento di una sovranità sul Paese, al suo interno ormai minato. Egli realizzò che i soldati che lo attorniavano erano avversari molto più potenti di quanto non fosse egli stesso...

...Sono profondamente grato a Dio Onnipotente d’essere oggi fra di voi, nel mio Palazzo, dal quale il governo fascista è fuggito.

Popolo del mio paese, Etiopia! Questo è il giorno in cui l’Etiopia sta tendendo le sue mani al Signore (Salmo 68,32) nella gioia e nella riconoscenza, rivelando la sua felicità ai suoi figli...

...Oggi è il giorno in cui abbiamo sconfitto il nostro nemico. Dunque, quando diciamo di voler noi tutti rallegrarci con i nostri cuori, non dobbiamo farlo in nessun altra maniera se non nello spirito di Cristo. Non ripagate il male col male (Romani 12,17). Non abbandonatevi alle atrocità che il nemico commise usualmente, sino all’ultimo istante.

Badate di non deturpare il buon nome dell’Etiopia attraverso atti degni del nostro avversario. Noi controlleremo che sia disarmato e lo invieremo per la stessa strada da cui è giunto. Dal momento che San Giorgio che uccise il dragone è il Santo Patrono del nostro esercito come di quello dei nostri alleati, uniamoci con loro in un eterna amicizia, in modo tale da essere capaci di fronteggiare 

il dragone crudele e senza Dio che si è nuovamente levato e che sta opprimendo l’umanità (Rivelazione 12:3 – 13:4,6; 16:13,14). Vi ordino di considerarli come fratelli ed amici, e di mostrargli benevolenza e considerazione."

( Haile Selassie, Re dei re, Leone conquistatore della tribù di Giuda. 5 Maggio 1941)

Benedetto sia il Cristo Salvatore e Dio nostro nei secoli dei secoli. Amìn.

Il leone che hai visto svegliarsi dalla selva, ruggire e parlare all'aquila accusandola per la sua ingiustizia, e tutto quel che ha detto, così come lo hai udito, è il Messia, che l'Altissimo ha conservato per la fine dei giorni, che è uscito dalla discendenza di David, e che verrà a parlare con loro, li accuserà per le loro empietà, e introdurrà loro davanti le loro trasgressioni.

Infatti deciderà prima di sottoporli da vivi al Suo giudizio, e poi, una volta accusati, li annienterà; ma il resto del mio popolo lo libererà con misericordia, quelli che si sono salvati (restando) entro i miei confini, e li rallegrerà finché non verrà la fine, nel giorno del giudizio del quale ti ho parlato fin da principio.

-'Ezrà-


L'incubo di Mussolini diventa realtà. L'Etiopia viene liberata il 5 maggio 1941 e l'imperatore Haile Selassie ritorna ad Addis Abeba.

Buona festa della liberazione!


C’è sufficiente miseria e fame nel mondo senza ulteriore guerra e sofferenza. Le enormi quantità di denaro assorbite dai moderni arsenali, capaci di infinita distruzione, potrebbero essere impiegate per fornire cibo alle bocche affamate, per estirpare la povertà, l’ignoranza e la malattia, per edificare, per un mondo unito, il miglior modo di vivere che il genere umano ha reso possibile. 

Facciamo voto d’essere forti oggi solo affinchè possiamo con la nostra forza avvicinare il tempo in cui sarà possibile rompere le nostre spade in vomeri ed in cui una nazione non si leverà in guerra contro un’altra (Isaia 2:4). Impegniamoci insieme affinchè quel tempo non sia lontano. Lavoriamo per la fiducia tra gli uomini, per il disarmo e per la pace. 

(HAILE SELASSIE I in occasione del 25° Anniversario del Giorno della Liberazione, 5 Maggio 1966.)


Egli alzerà una bandiera per le nazioni e radunerà gli esiliati d'Israele; radunerà il popolo disperso di Giuda dai quattro angoli della terra.  (Isaia 11:12)

Oggi 5 maggio festeggiamo la liberazione dell'Etiopia dall'aggressione criminale fascista.

Benedetto sia il Re dei Re.